fotografare l'autismo

Una “semplice” otturazione

Una “semplice” otturazione

​Tutto è iniziato 9 mesi fa. Per permettere ai miei bambini di curare un dente cariato, non è bastato un appuntamento pomeridiano dal dentista di paese. Siamo dovuti andare all’Istituto Stomatologico di Milano che ci ha messo nella fantastica “lista di attesa”. Fortunatamente la carie non faceva troppo male, altrimenti non so come avremmo fatto.  Dopo 8 mesi siamo stati convocati per fare gli esami del pre-ricovero: prelievi del sangue, l’ECG e le visite specialistiche x l’anestesia totale. Passaggi snervanti, necessari perché per loro la poltrona del dentista è un mondo troppo difficile da gestire da svegli: non riescono stare fermi; quello che per molti si risolve in mezz’ora su una sedia reclinata, per loro è un percorso lungo e complesso.

Di solito, ai bambini il dentista fa paura. Ma per Natan e Gabri non è così. Quando gli abbiamo detto che saremmo andati in ospedale dal dentista erano sereni, anche un po’ elettrizzati dall’idea di vivere una nuova avventura. Loro hanno quel tipo di coraggio che nasce da una sorta di pura inconsapevolezza, una bolla che li protegge dalle preoccupazioni che noi adulti chiamiamo “ansia”, o forse perché la loro soglia del timore è tarata su frequenze diverse.

​Il giorno dell’intervento la sveglia è suonata prestissimo, ma erano felici. C’era quell’allegria spensierata di chi non sa cosa lo aspetta, una purezza che solo loro sanno regalare, come se fosse l’inizio di un viaggio. L’attesa nella camera dell’ospedale è stata singolare: da una parte mamma Carla iniziava ad agitarsi, dall’altra parte i gemelli si facevano foto, leggevano i loro libri in CAA, ed erano entusiasti di “dormire” su un letto nuovo.

​Poi, però, l’atmosfera è cambiata. Quando è arrivato il momento della “farfallina” sulla mano, quando hanno dovuto bere quel liquido che serve a indurre il sonno prima dell’anestesia totale… lì ho visto i loro sguardi cambiare. Sotto le luci fredde della sala operatoria, su quel lettino, le cose si sono fatte pesanti. Natan ha pianto.

​Ma è proprio in questi momenti che resto senza fiato davanti alla loro forza. Nonostante il trauma dell’intervento, lo stordimento dell’anestesia ed il sapore del sangue in bocca, il buio è durato poco. È bastata la presenza costante della loro mamma, le sue coccole infinite, e quel legame fraterno unico che li unisce.
​Sono tornati a sorridere immediatamente. Un sorriso che per me, vale più di ogni parola.

Questa è la nostra realtà. È una giornata qualunque nella vita di una famiglia con bambini autistici: fatta di percorsi tortuosi per raggiungere traguardi che per altri sono banali. Ma è anche una vita illuminata da una capacità straordinaria di tornare alla gioia, aggrappandosi all’amore che ci lega.

Questo che segue è il giorno dell’intervento, dove siamo stati “in ballo” per quasi 12 ore.

 

foto stile Renzo chiesa

Concerto Rock nel cuore di Legnano

​Chi ha detto che il rock si suona solo di notte? Sabato pomeriggio io e le mie 2 fidate Canon R6 siamo stati al CineTeatro Ratti, nel cuore di Legnano, per documentare il live dei Reel Band Rock.
​L’atmosfera era elettrica: le poltrone rosse del cinema e le luci soffuse del palco hanno creato un contrasto pazzesco. Fotografare la musica significa cercare di catturare il suono attraverso i gesti, il sudore e l’energia di chi sta sul palco.
​Ecco alcuni scatti che raccontano questo pomeriggio di puro rock!

Oltre al canapo – il fascino senza tempo del Palio di Legnano

Oltre al canapo – il fascino senza tempo del Palio di Legnano

Il Palio di Legnano è uno spettacolo di colori, suoni e adrenalina che ogni anno incanta migliaia di persone. Ma cosa succede dietro se si guarda oltre la sfilata ed il campo?
​In questo progetto, intitolato “Oltre il canapo”, ho voluto allontanare l’obiettivo dai soliti protagonisti. Non mi sono limitato a immortalare il Capitano, la Castellana, i fantini, o i mille figuranti che rendono glorioso l’evento. Il mio sguardo si è posato su chi sta dietro le quinte, chi lavora spesso nell’ombra, per far sì che questa macchina meravigliosa continui a girare.
​È il mio omaggio personale ad una tradizione antica che mi ha sempre affascinato. Ho cercato di catturare l’anima invisibile del Palio, quella fatta di dedizione silenziosa e appartenenza viscerale.
​Questo lavoro è stato possibile grazie all’opportunità concessami dal Circolo Fotografico della Famiglia Legnanese, che mi ha permesso di muovermi con la mia macchina fotografica nel cuore pulsante di questa storia.

matrimonio scalinata comune di legnano

Sposarsi a Legnano: le 3 cornici più belle per il rito civile

Sposarsi a Legnano: le 3 cornici più belle per il rito civile

​Scegliere la cornice per il proprio “sì” a Legnano significa immergersi nella storia della nostra città. Da fotografo, ho accompagnato tante coppie in questi luoghi e ogni sala ha i suoi segreti. Ecco una guida pratica per aiutarvi a scegliere, guardando oltre l’estetica e pensando alla logica del vostro giorno speciale.

​1. Palazzo Comunale: La solennità della Sala degli Stemmi

​È il luogo più istituzionale, perfetto per chi cerca un tono formale e prestigioso.
​Il punto di forza: La scalinata interna è semplicemente bellissima. È uno spazio che il Comune riserva agli sposi ed è perfetta per uno shooting fotografico d’impatto, elegante e senza tempo.
​Da tenere a mente: L’esterno del Comune non offre spazi ampi per il post-cerimonia. Per i baci e gli abbracci è meglio approfittare del calore della sala interna, perché fuori lo spazio per gli ospiti e per il lancio del riso è piuttosto limitato.

 

 

​2. Palazzo Leone da Perego: Fascino e Respiro

​Una dimora storica nel cuore della città che offre un ottimo equilibrio tra interno ed esterno. La sala interna non è molto luminosa, è intima e i tendoni rossi danno un’aria quasi teatrale.
​Il punto di forza: Il valore aggiunto qui è il giardino esterno. Avere uno spazio all’aperto rende l’ingresso ed il lancio del riso molto più scenografico e piacevole per gli invitati, permettendo di fermarsi qualche momento in più a festeggiare subito dopo la cerimonia.
​Il consiglio del fotografo: La luce naturale del cortile e del giardino regala scatti spontanei e luminosi che completano perfettamente il servizio all’interno delle sale.

 

3. Castello Visconteo di Legnano: L’incanto della Sala dei Capitani

​Sposarsi al Castello è il sogno di molti, ed è facile capire perché: la cornice è davvero fantastica.
​L’atmosfera: La cerimonia si svolge nella Sala dei Capitani al piano terra. È un luogo magico, ma attenzione: la sala è raccolta e non permette di far sedere un numero elevatissimo di ospiti. È l’ideale per un matrimonio intimo e suggestivo.
​Il punto di forza: Una volta usciti dalla sala, avrete a disposizione l’intero Castello. Dal cortile interno alle mura, c’è spazio infinito per le foto con gli amici e i parenti, oltre a angoli incredibili per i vostri ritratti di coppia senza dover fare spostamenti chilometrici.